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ANGELOLOGIA

di Giuseppe Ventura   14/10/2015 HyperLink HyperLink

Il fatto che Dio abbia creato un regno di esseri personali oltre il genere umano è un tema aderente per degli studi teologici sistematici perché naturalmente allarga la nostra comprensione di Dio, di quello che Egli fa e come Egli opera nell’universo.

Non dobbiamo pensare che l’uomo è la forma più alta degl’esseri creati. Come la distanza tra l’uomo e la forma più bassa di vita è colmata con esseri di vari gradi, così è possibile che tra l’uomo e Dio esistano creature con intelligenza e potere superiore a quello umano. Infatti, l’esistenza di divinità minori in tutte le mitologie pagane presuppone l’esistenza di un ordine superiore di esseri tra Dio e l’uomo, superiori all’uomo ed inferiori a Dio. Questa possibilità si è trasformata in certezza attraverso l’espresso ed esplicito insegnamento delle Scritture. Sarebbe triste infatti se permettessimo a noi stessi di essere vittime del senso di percezione e così materialistici da rifiutare di credere in un ordine di esseri spirituali semplicemente perché essi sarebbero al di là della nostra vista e del nostro tocco.

Lo studio degl’angeli o la dottrina dell’angelologia è delle dieci maggiori categorie della teologia sviluppata in molte opere teologiche sistematiche. La tendenza, tuttavia, è stata di trascurarla. Come scrive Ryrie,

Uno deve solo leggere accuratamente la quantità di spazio dedicata all’angelologia nella teologia di base per dimostrare questo. Questa trascuratezza per la dottrina può semplicemente essere negligenza o può indicare un tacito rigetto di questa area dell’insegnamento biblico. Perfino Calvino era cauto nel discutere questo argomento (Istituti, 1, xiv, 3).

Sebbene la dottrina degl’angeli abbia un posto importante nella Parola di Dio, è spesso vista come argomento difficile perché, mentre c’è una menzione abbondante degl’angeli nella Bibbia, la natura di questa rivelazione è senza lo stesso genere di descrizione esplicita che spesso troviamo nell’altri argomenti sviluppati nella Bibbia:

Ogni riferimento agl’angeli è connesso a qualche altro tema. Non sono trattati in se stessi.

La rivelazione di Dio non mira mai ad informarci riguardo la natura degl’angeli. Quando essi sono menzionati, è sempre in modo da informarci ulteriormente su Dio, quello che Egli fa e come lo fa.

Dal momento che i dettagli sugl’angeli non sono significativi per quello scopo, essi tendono ad essere omessi. Così mentre la menzione degl’angeli può sembrare connesso contestualmente a qualche altro argomento, è un elemento importante della rivelazione divina e non dovrebbe essere trascurato, specialmente in vista della moda del momento e molti concetti errati sugl’angeli. Ed è da questo esteso corpo di Scritture, perciò, che la dottrina degl’angeli, come presentata in questo studio, sarà sviluppata. L’obiettivo è fare della Bibbia la nostra autorità piuttosto che le speculazioni degl’uomini o le loro esperienze o quello che può sembrare logico alla gente.

Sebbene i teologi sono stati cauti nel loro studio degl’angeli, negl’anni recenti siamo stati bombardati da quello che facilmente può essere chiamato Angelomania.

La tragedia è che la nostra cultura continua a perseguire questo interesse per il soprannaturale indipendentemente dalla rivelazione di Dio, la Bibbia. CLICCA QUI PER LO STUDIO COMPLETO

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