Chiesa Cristiana Evangelica Pentecostale di Monserrato (CA)
Attualità

GENITORE UNO GENITORE DUE

Autore: Past. Fiorenzo Pintus

GENITORE UNO GENITORE DUE

La consigliera comunale con delega sui diritti civili di Venezia, Camilla Selbezzi, tra i primi provvedimenti, ha espresso l’idea di sostituire dai moduli scolastici le parole “mamma” e “papà” con “genitore uno” e “genitore due”. Secondo la consigliera, è stato fatto per tutelare le minoranze. (Vedi Gay ecc.ecc.) Da padre, sarei più propenso che la consigliera tuteli più i minori che le minoranze, che si sentono lese dalla mancanza dell’appellativo padre e madre. Non sono allegro, per avermi scippato dell’appellativo che mi appartiene per diritto, né per la novità della consigliera comunale, anzi, ritengo che sia una violenza non solo nei confronti dei genitori, ma soprattutto privando i minori di poter anche per iscritto pronunciare quel titolo così ricco di significato, sostituendolo con “genitore uno e genitore due”. Andando indietro nel tempo, mi ritorna alla mente quando i miei figli pronunciarono per la prima volta la parola “Mamma”, anzi disse: “Mammmma” con quattro M, non solo erano felicissimi ma ancora più felice era la mamma, me compreso, non hanno mai smesso, continuano a chiamare mamma o papà. Purtroppo i minori stanno continuamente subendo violenza a tutti i livelli, genitori compresi. Al riguardo non mi voglio soffermare a lungo, basta pensare alla separazione, ai divorzi e alle cosiddette famiglie allargate, diciamolo con grande vergogna, i figli sono le parti più fragili e le più violentate, sotto ogni profilo. Eppure, la nostra nazione si definisce cristiana, anzi il resto del mondo ci definisce la culla del cristianesimo. Sono nato cristiano all’età di trentotto anni dopo aver preso fra le mani una Bibbia, ho seguito le letture con grande entusiasmo, ma non conoscevo Dio, mi capitava e mi capita ancora, che membri di una nota congregazione religiosa mi rivolgono la domanda: Lei sa come si chiama Dio? Sarò sincero per il rapporto che ho con Dio e per la fede che pongo in Lui, la prima volta che l’ho chiamato, l’ho chiamato Padre, non l’ho chiamato Genitore uno né Genitore due, tantomeno YHWH, Lui era ed è mio padre, non posso usare violenza all’insegnamento di Gesù, quando pregate, pregate così: Padre nostro…..I bambini hanno i loro diritti, così i genitori, non possono essere spodestati dei diritti e dei valori della famiglia acquisiti con la natalità dei figli. Alla Consigliera comunale di Venezia, diciamo, lasci che le mamme continuino ad essere chiamate mamma e così i papà; posso capire il dissenso delle minoranze, ma la famiglia nucleare è considerata la Comunità riproduttiva composta di madre, padre e figli. Se le minoranze si identificano nella famiglia nucleare e quindi riproduttiva, perché cambiare appellativo? Shalom

Pubblicato il 17/07/2014
Genere: Attualità
Locale Monserrato

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