Chiesa Cristiana Evangelica Pentecostale di Monserrato (CA)
Attualità

Il demone del gioco

Autore: Rosario Murabito

Il demone del gioco

Non abbiamo bisogno che si esamini molto l’argomento per capire di cosa stiamo parlando, basta girarci attorno per comprendere l’ampiezza e la vastità di questo fenomeno, ormai ad ogni angolo delle nostre città spuntano come funghi i centri scommesse, ed ogni punto vendita tabacchi si è trasformato in un piccolo casinò dove scommettere, giocare, grattare, è ormai alla portata di tutti. Non è difficile entrare in un bar, magari per prendere un caffè, e trovare delle slot machine con persone che si accaniscono al gioco. Poi ci sono le sale bingo, i giochi on-line, le tv dedicate, ecc.

I vari spot pubblicitari concludono con una frase: “Gioca il giusto, il gioco può causare dipendenza patologica”! Questa frase che incentiva “responsabilmente” al gioco d’azzardo la dice lunga, bisognerebbe anzitutto capire quant’è la misura giusta del gioco prima di trasformarsi in gioco patologico, ma la cosa più subdola è l’uso della parola “giusto” che starebbe ad indicare qualcosa di lecito e non dannoso.

A mio parere è una frase ingannevole e fuorviante, essa stabilisce a priori che una certa misura di gioco sia giusta e non recriminabile, ma è veramente così?

Il gioco d’azzardo è una piaga sociale in espansione tanto purulenta che sta infettando l’anima e il cuore delle persone. Proprio in questi giorni il fenomeno è argomento di dibattito parlamentare allo scopo di arginare e dare dei limiti significativi, a questo riguardo l’ex ministro della salute Balduzzi da circa due anni combatte una sua battaglia personale contro il gioco d’azzardo compulsivo e patologico.

Il cristiano cosa può fare dinnanzi a questo scempio? Deve rimanere inerte e fare solo lo spettatore di questo spettacolo così deprimente?

Sono convinto che il cristiano può e deve fare qualcosa di concreto, La fede cristiana quando è vissuta in maniera profonda, sincera, dinamica, spirituale, assume una dimensione sociale e non è ridotta solo ad una frequenza ordinaria o saltuaria di una chiesa. La fede cristiana, quella vera, è pronta a testimoniare di una vita esuberante che non ha bisogno di surrogati come quello del gioco per condurre un’esistenza serena ed appagata.

Il salmista dichiara: “la tua parola è una lampada al mio piè una luce al mio sentiero” (Salmo 119:105).

Ma una domanda mi sorge: come faranno coloro che non hanno “la Parola” ed hanno smarrito il sentiero? Come faranno coloro che si sono trovati in un vicolo cieco e si sono smarriti? Cosa possono fare coloro che non hanno la lampada che gli indichi la via d’uscita, che li accompagni fuori da questo labirinto insidioso che si chiama gioco d’azzardo?

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Pubblicato il 03/12/2013
Genere: Attualità
Locale Monserrato

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