Chiesa Cristiana Evangelica Pentecostale di Monserrato (CA)
Attualità

LE GIUSTE PRIORITA’

Autore: Giuseppe Ventura

LE GIUSTE PRIORITA’

Nella nostra società odierna, siamo sempre più proiettati ad una continua corsa contro il tempo: sono sempre più le attività da noi intraprese ed il tempo sembra scivolarci via senza neppure rendercene conto.

Abbiamo sempre più cose da fare, necessità più o meno impellenti che ci assorbono quotidianamente e che fanno si che le lancette dei nostri orologi ci diano la sensazione di avere una velocità supersonica.

I giorni scorrono rapidamente e ci si rende conto di dover spesso fare una selezione delle nostre attività perché magari non basta il tempo nella giornata per fare tutto. Dunque si iniziano a fare scelte e dare una scala di priorità alle nostre attività quotidiane. Verrebbe da chiedersi “quali sono le nostre priorità”???

Facendo un esame obiettivo della nostra società odierna, che senza giri di parole possiamo definire essenzialmente materialista, risulta alquanto ovvio quali siano i valori da essa trasmessi, che condizionano pesantemente l’individuo nella “scelta” delle proprie priorità: il benessere materiale.

Tutti gli sforzi, i sacrifici, il tempo è impiegato nella ricerca del proprio benessere materiale, sotto tutti i punti di vista: avere un buon lavoro, guadagnare bene, avere una bella casa, il più recente smartphone, l’abito all’ultima moda ecc. Bombardate dai mass-media , le persone focalizzano tutta la loro attenzione sui beni materiali (per la gioia delle grandi multinazionali che si arricchiscono sempre di più) che diventano priorità essenziali da perseguire per soddisfare il proprio benessere.

Per contro risulta abbastanza evidente a cosa si può fare a meno in questa società materialista: l’aspetto spirituale. Siamo talmente oberati dalla ricerca del benessere materiale che non si trova il tempo o meglio deliberatamente si sacrifica l’aspetto spirituale della vita dell’individuo perché ritenuta non essenziale.

Nel migliore dei casi ci si accontenta, ma giusto per azzittire la voce della propria coscienza, di un formalismo religioso, fatto più che altro di tradizioni, seguite in determinati periodi dell’anno (a natale tutto sono più buoni e si riscoprono cristiani, ma ultimamente anche quest’aspetto sta venendo meno, infatti la festa natalizia è diventata altro motivo di business e di grandi abbuffate, dove il protagonista ormai è diventato “Babbo Natale” che ha scalzato Gesù nelle preferenze della gente).

Razionalmente sembra assurdo che l’uomo concentri principalmente la sua mente su cose riguardanti la sfera della vita terrena, la cui durata varia in media tra i 70 e gli 80 anni e tralasci di focalizzare la sua attenzione su aspetti che lo riguarderanno per tutta l’eternità.

Questa è la grande contraddizione umana che arriva perfino a negare l’esistenza di Dio per acquietare la propria coscienza e perseguire i propri obiettivi terreni.

A volte anche in ambienti cristiani si viene trascinati in questo turbine di materialismo che ci circonda e si sviluppano preoccupazioni ed ansie circa gli aspetti materiali della nostra esistenza terrena, ma nelle Sacre Scritture risponde in maniera inequivocabile al problema:

«Perciò vi dico: non siate in ansia per la vostra vita, di che cosa mangerete o di che cosa berrete; né per il vostro corpo, di che vi vestirete. Non è la vita piú del nutrimento, e il corpo piú del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, non mietono, non raccolgono in granai, e il Padre vostro celeste li nutre. Non valete voi molto piú di loro? E chi di voi può con la sua preoccupazione aggiungere un'ora sola alla durata della sua vita? E perché siete cosí ansiosi per il vestire? Osservate come crescono i gigli della campagna: essi non faticano e non filano; eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, fu vestito come uno di loro. Ora se Dio veste in questa maniera l'erba dei campi che oggi è, e domani è gettata nel forno, non farà molto di piú per voi, o gente di poca fede? Non siate dunque in ansia, dicendo: Che mangeremo? Che berremo? Di che ci vestiremo? Perché sono i pagani che ricercano tutte queste cose; ma il Padre vostro celeste sa che avete bisogno di tutte queste cose. Cercate prima il regno e la giustizia di Dio, e tutte queste cose vi saranno date in piú (Matteo 6:25-33)

Gesù in queste parole ci suggerisce la vera scala di priorità che ogni uomo dovrebbe seguire: curare l’aspetto spirituale primariamente (visto che ci riguarderà per tutta l’eternità) mentre sarà Dio stesso a provvedere alle nostre esigenze umane terrene (nutrimento, vestiario, sostentamento), che riguardano un periodo ben limitato in confronto all’eternità (età media 70-80 anni).

L’uomo si è talmente emancipato che crede di poter fare a meno di Dio, ovvero del suo Creatore, tanto da non preoccuparsi o domandarsi cosa Dio si aspetta da lui. Ma si è mai chiesto quale è il sentimento di Dio??? Proviamo ad immaginare come ci sentiremmo se i nostri figli non si preoccupassero minimamente di noi genitori, che oltre a procrearli, li abbiamo cresciuti con amore e sacrificio, curandone le malattie provvedendo ad ogni loro più piccola esigenza, proteggendoli da ogni tipo di pericolo e riversando su loro tutto il nostro amore.

Lo stesso sentimento ha mosso Dio che nonostante l’uomo, in piena ribellione, lo ha sempre respinto, Lui ha posto rimedio sacrificando il Suo Unico Figlio, Gesù Cristo, facendolo morire al nostro posto affinchè potessimo nuovamente riallacciare la comunione con Lui, interrotta a causa del peccato.

Caro lettore quale è la scala delle tue priorità? In essa è presente Dio? E che posto occupa? Marginale o principale?

Il re Salomone, famoso per la sua saggezza, diceva che “C’è un tempo per ogni cosa….”, così nonostante la nostra vita sempre più frenetica in questa società in cui viviamo, come riusciamo a trovare tempo per nutrire il nostro corpo (anche se a volte velocemente) , è essenziale e basilare alimentare anche il nostro spirito che è l’elemento che ci lega a Dio, che Lui ci ha donato nel Suo soffio vitale alla creazione (cfr. Genesi 2:7) e che è la parte più nobile ed importante della nostra esistenza.

Se non lo abbiamo fatto ancora, diamo le giuste priorità alla nostra vita.

Pubblicato il 23/01/2014
Genere: Attualità
Locale Monserrato

Riunioni

Domenica, Martedì e Venerdì
Ore 18:00

sito
In classifica

Immagini by Sere

Immagini by Stefano

CCEPM Podcast