Chiesa Cristiana Evangelica Pentecostale di Monserrato (CA)
Attualità

LUCI ROSSE CHE ABBAGLIANO

Autore: Past. Fiorenzo Pintus

LUCI ROSSE CHE ABBAGLIANO

E’ cosa frequente ritrovarsi in uno studio medico e attendere il suo turno. Quando l’attesa é lunga non resta altro da fare, tendere la mano a un tavolino e afferrare qualche giornale disponibile per il pubblico. Chiaramente giornali di date remote, ma comunque lo fai per nascondere l’impazienza. Il giornale che è capitato fra le mie mani riportava il seguente titolo:“ LIBERE DI ESSERE P…NE”. In questi ultimi giorni ha fatto ecco la proposta del Sindaco di Roma di riservare degli spazi della sua città alle donne che vogliono esercitare la prostituzione, meglio note come strade a luci rosse. Rifacendomi al titolo del giornale:” Libere di essere P….Ne.”, l’articolo è firmato da una donna che vende il suo corpo, e si dichiara insoddisfatta perché ancora le donne non hanno raggiunto la piena libertà di scegliere la “ vendita” del proprio corpo. Lei dice: “non è vero che nelle cose di sesso la libertà sia alla portata di tutte, nonostante la pillola, l’aborto, l’accettazione dell’adulterio, le coppie di fatto e tante altre conquiste, le donne sono ancora prigioniere del tradizionale ruolo di madri”. Al sindaco di Roma e tutti i sindaci che hanno sposato lo stesso pensiero dico: state attenti perché si potrebbe incorrere nel reato di favoreggiamento alla prostituzione, di sicuro non e di facile soluzione il problema, comunque possono utilizzare i pochi strumenti a loro disposizione, nelle loro qualità di pubblici ufficiali, avvalendosi delle forze dell’ordine in particolare del corpo dei vigili urbani. Come ben sappiamo la prostituzione è ammessa, lo sfruttamento è reato sancito dal codice penale, in questo caso il Municipio locale potrebbe incorrere in quel reato. L’adescamento è un reato, come pure atti osceni in luogo pubblico è un reato. Nelle vie frequentate dalle prostitute il Sindaco potrebbe deliberare il divieto di fermata sia ai pedoni che gli automezzi. Oltretutto, il cittadino deve sentirsi libero di circolare in tutto il territorio senza dover girare la faccia altrove per non vedere i bordelli a cielo aperto. Anch’io rivendico il diritto della piena libertà di circolare senza che la “libertà” altrui non calpesti la mia. Immaginatevi i nonni a passeggio con i nipoti, che assistono alle contrattazioni, e alle loro nudità, questo significa che il loro censurabile comportamento calpesta il diritto di transito a grandi e bambini. Le donne vere, non sono prigioniere del loro ruolo di madri, tutt’altro sono libere e felici del proprio corpo e della loro maternità; coloro che si sentono prigioniere, hanno molte cose da farsi perdonare. Di sicuro quelle che vengono da loro considerate vittorie, sono forme di schiavitù mimetizzate di vittorie. Comunque da Cristiano non me la sento di giudicare, c’è da dire, alla luce della Parola di Dio, che dove il peccato è abbondato la Grazia è sovrabbondata. Il peccato può essere cancellato ponendo fede completamente in Cristo che dice ….Vai e non peccare più. Questo vale anche per coloro che esercitano ogni forma di sfruttamento del corpo delle donne, non resta altro da fare se non quello di chiedere aiuto a Colui che tutto può, solo così si potrà parlare della vera libertà.

Shalom

Pubblicato il 14/02/2015
Genere: Attualità
Locale Monserrato

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