Chiesa Cristiana Evangelica Pentecostale di Monserrato (CA)
Attualità

SARDEGNA

Autore: Past. Fiorenzo Pintus

SARDEGNA

“Ichnusa”

Terra di tante storie,
di amori e di dolori,
straniera nei suoi colori.

Cullata dal mare,
inghirlandata di sabbia,
bruciata dal sole,
corrugata nel tempo.

Piange la luna e le stelle,
per il tramonto del verde
e le acque sorgive per
l’intrigante straniero.

Sono stato affascinato dalla bellezza della mia terra a redigere questi pochi versi, non senza amarezza per l’intrigante straniero. Il profumo del mare, abbinato a quello del lentischio e del cisto (=mudegu) adornato dal corbezzolo, accompagnato dai rintocchi dei campanacci degli animali ruminanti pascolanti nei verdi prati. La Sardegna ha subito un grande mutamento. Siamo passati da “terra di tante storie di amori e di dolori”, a terra di missioni, provenienti dal mare, terra e cielo, fregiati di stellette, non più quelle a noi note ma, straniere, che giungono nell’isola per addestrarsi alla guerra, svolazzando su e giù nell’aria privando i piccoli imprenditori di poter esercitare le loro attività. Forse è meglio parlare di altre gradite invasioni, per esempio di turismo. Ben venga, vedere turisti italiani e stranieri, é sinonimo di benessere, non soltanto due o tre mesi ma, per tutto l’anno, così da esportare soprattutto nei loro cuori la bellezza della nostra terra. Sotto l’aspetto religioso esistono altri tipi di missioni. Poiché in Sardegna, sicuramente anche in altre regioni italiane, esistono dei credenti “senza chiesa”. Mi spiego meglio, i “senza chiesa” sono quelli che non hanno trovato la chiesa a loro immagine, non disponibile ai loro piaceri e non intendono rivestire l’abito dell’umiltà. Anche in questo caso c’è l’intrigante straniero che giunge nell’isola su invito dei “senza chiesa”. Questi sedicenti Pastori, Missionari, e quant’altro, sono eccellentemente pendenti dalle labbra di questi credenti che continuerò a chiamare “i senza chiesa”. Essi giungono, non perché sono stati inviati dalle loro chiese, perché anche loro sono “senza chiesa”, giungono nell’isola traboccanti d’amore per chi li ha invitati, chiaramente a spese di questi. L’evangelizzazione che i “senza chiesa” portano avanti è una forma di proselitismo con chi crede ed appartiene ad una Comunità locale, questo perché è molto difficile parlare ai peccatori, per loro è più facile attirare i membri di altre Comunità, soprattutto quelle persone più fragili. Non me ne vorranno i “senza chiesa”, mi sono preso la briga di quantificare quante Comunità locali da me conosciute ci sono nell’isola, sono circa trentotto. La mia domanda: è possibile in trentotto comunità non c’é ne sia una che vada bene? L’origine teologica della locuzione Missionario trova riscontro con la parola “greca” “Apostolo” che significa: inviato, messaggero o ambasciatore. L’apostolato fa parte dei cinque ministeri contemplati in Efes. 4:11 che così recita:”E’ lui che ha dato alcuni come apostoli, altri come profeti, altri come evangelisti, altri come pastori e dottori.” Chiarisco che mentre Gesù esercitava il Suo ministero, era lui che ministrava. Con l’evento della Chiesa, era ed è la chiesa che invia i missionari (o apostoli) così è la chiesa che decide per gli altri ministeri. E’ sottointeso che la Chiesa prima di incaricare qualcuno per svolgere un qualsiasi ministerio, deve rappresentarlo a Dio in preghiera, se la Comunità gode della comunione fraterna, quindi della pace, lo Spirito Santo designerà la persona che dovrà svolgere la missione. Risulta che fra i tanti che si sono avvicendati in Sardegna nessuno apparteneva ad una Chiesa locale, tutti si sono proclamati: Apostoli, evangelisti, dottori, ecc. inviati da chi? Non solo, hanno annunciato grandi e potenti risvegli e grandi miracoli di guarigioni e liberazioni. Come mai tutti questi proclami sono caduti nel vuoto? Chi potrà smentire la parola di Dio quando dice: “Così parla il Signore degli eserciti: «Non ascoltate le parole dei profeti che vi profetizzano; essi vi nutrono di cose vane; vi espongono le visioni del proprio cuore, e non ciò che proviene dalla bocca del Signore.» (Ger. 23:16) Auspico grandi benedizioni per tutti i credenti veri che sono impegnati ad ascoltare la voce inconfondibile del nostro Grande Iddio, rigettiamo ogni forma di interferenza esterna, in particolare dell’intrigante straniero. Shalom.
Pubblicato il 13/09/2014
Genere: Attualità
Locale Monserrato

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