Chiesa Cristiana Evangelica Pentecostale di Monserrato (CA)
Attualità

UNA PAROLA, UN COMMENTO: CASERTA ECUMENICA

Autore: Past. Fiorenzo Pintus

UNA PAROLA, UN COMMENTO: CASERTA ECUMENICA

L’ultimo escamotage del pastore Giovanni Traettino, amico di lunga data di Jorge Mario Bergoglio. Entrambi con grande enfasi hanno favorito l’incontro ecumenico nella Comunità pasturata da Giovanni Traettino. La notizia ha suscitato biasimo non solo a chi scrive, ma all’intera Alleanza Evangelica italiana, rappresentata dalle Assemblee di Dio in Italia, dalle Congregazioni Pentecostali, dalla Federazione delle Chiese pentecostali e dalla Chiesa Apostolica. Infatti, hanno firmato un documento di disapprovazione. La notizia riportata dai media sostiene che i Pentecostali si stiano aprendo al cattolicesimo. Il papa Bergoglio pare che abbia chiesto perdono, perché la Chiesa Cattolica in passato ha favorito la persecuzione nei confronti del Movimento Pentecostale. E’ doveroso precisare alcune cose:

1°)- Il pastore Giovanni Traettino non rappresenta i pentecostali Italiani.

2°)- I Pentecostali non si sono mai preoccupati della persecuzione, né degli arresti. Il famoso pastore Roberto Bracco, che merita menzione, fu arrestato 17 volte, sapete perché? Perché predicava la Parola di Dio, questo dava fastidio al governo di allora e al clero. Chi ha fatto l’esperienza con Cristo può tacere? In carcere parlava ai detenuti, un volta libero continuava la testimonianza, nonostante il divieto. Lui perseverava nell’annunciare il vangelo, più seminava più aumentavano le conversioni. Queste cose i Pentecostali le conoscono, la prima cosa che dicevano e diciamo è: L’hanno fatto a Gesù prima di me.

3°)- I Pentecostali non hanno mai cessato di annunciare Cristo il Salvatore. Tacere è una forma di assenso al dilagare delle false dottrine.

4°)- La richiesta di perdono che il papa ha fatto, non è il primo caso, altri suoi predecessori hanno chiesto perdono. Persino il teologo Martin Lutero è stato riabilitato dalla scomunica imposta dal papa leone X. I lettori curiosi si chiederanno: se i pentecostali non hanno paura della persecuzione di che cosa hanno paura? Intanto e bene precisare che la paura non è da Dio, il popolo pentecostale agisce con la certezza che Dio si prende cura di ogni singolo credente. La vera preoccupazione sono le false dottrine esistenti in seno alla chiesa romana. Dottrine che non trovano riscontro con la Bibbia, unico testo a disposizione del popolo di Dio. Gesù condannò la dottrina delle tradizioni, come pure il culto di Dulìa e di Iperdulìa. Va precisato che il Vicario di Cristo sulla terra non è un uomo ma lo Spirito Santo. Le famose 95 tesi di Lutero sono ancora valide. Il movimento Pentecostale non è un’istituzione piramidale, ma un organismo, la chiesa pentecostale è acefala, il cui capo é Cristo, e agisce sotto l’impulso del Suo Vicario (Spirito Santo), non esiste nessuna scala gerarchica. Quando la chiesa romana si spoglierà di tutte quelle dottrine in contrasto con quanto è scritto nella Bibbia, allora si potrà dialogare. E’ vero che lo Spirito Santo unisce, è altresì vero che separa, in 2°Cor.cap.6:16,17 è scritto: “E che armonia c’è fra il tempio di Dio e gli idoli? Noi siamo infatti il tempio del Dio vivente,come disse Dio: Abiterò e camminerò in mezzo a loro, sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo17 Perciò, uscite di mezzo a loro e separatevene, dice il Signore, e non toccate nulla d’impuro e io vi accoglierò.” Questi versi sono conosciuti anche dal pastore Traettino, sono conosciuti ma non messi in pratica. Ripeto quanto già detto il pastore Giovanni Traettino non rappresenta i pentecostali italiani. Un fraterno saluto nell’amore del Signore. Shalom.

Pubblicato il 30/07/2014
Genere: Attualità
Locale Monserrato

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