Chiesa Cristiana Evangelica Pentecostale di Monserrato (CA)
Attualità

UNA PAROLA UN COMMENTO: “IL MATRIMONIO”

Autore: Past. Fiorenzo Pintus

UNA PAROLA UN COMMENTO: “IL MATRIMONIO”

Il matrimonio è un accordo tra un uomo e una donna, pongo l’accento, un uomo e una donna, stipulato alla presenza di un ufficiale di stato civile o di un ministro di culto, chiaramente delegato. Purtroppo costatiamo che il matrimonio una volta solido, oggi ha perso quella peculiarità e rivestito la fragilità, una volta ambìto dai giovani di entrambi i sessi, oggi calpestato dalla quasi totalità della gente.

La domanda che molti si pongono, è quando e dove nasce il matrimonio, la risposta la troviamo consultando il libro della Genesi al capitolo 1 versi 27,28 è scritto così: “Dio creò l’uomo a sua immagine, lo creò maschio e femmina, Dio li benedisse; e Dio disse loro: “Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra, rendetevela soggetta, dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e sopra ogni animale che si muove sulla terra.” Dio creò l’uomo chiamandolo “Adamo”: il significato di questo nome ci dice la sua provenienza, infatti, il significato è “Rosso o nato di terra”, i biblisti ricollegano “Adamo” come l’Assiro “Adàmu”, che significa: “fare produrre”. Infatti, il verso menzionato dice: «Siate fecondi e moltiplicatevi». Come ben sappiamo Dio creò anche la donna, il nome non gli fu dato da Dio ma da Adamo e la chiamò Eva, che significa “Vita”. Da un’attenta lettura biblica si deduce che i due sono i fautori del genere umano, non è sbagliato dire che in Adamo siamo tutti fratelli. «L’uomo disse: questa, finalmente, è ossa delle mie ossa e carne della mia carne. Ella sarà chiamata donna perché è stata tratta dall’uomo.» Con questo Iddio istituì il matrimonio, non è un’istituzione umana ma voluta da Dio, va però precisato che non è un “sacramento”, ma un’istituzione Divina, la Bibbia presenta due sacramenti, il “Battesimo e la S. Cena”. Vi chiederete cosa s’intende per sacramento? La chiesa giudaica e sotto la dispensazione Levitica, celebrava due sacramenti, ossia: “i segni e i suggelli” del patto di grazia, cioè “la circoncisione e la Pasqua”. La circoncisione corrisponde al Battesimo cristiano e la Pasqua alla S.Cena, ovverosia, la morte di Gesù (L’agnello offerto). Va comunque ricordato che nella teologia sacramentale della Chiesa di Roma furono introdotti sette sacramenti, che sono: Battesimo, Cresima, Eucarestia, Penitenza, Unzione degli infermi, Ordine, Matrimonio. Il tutto fu stabilito al concilio di Firenze nel 1439. La Bibbia afferma (a cui noi crediamo fermamente) che il matrimonio è istituzione Divina, ma non è un sacramento, per comprendere meglio, la Scrittura dice per la S.Cena: Fatte questo in memoria di me mentre per il battesimo dice: Chi crederà e sarà battezzato, sono segni e suggelli che attestano il sacramento. Il matrimonio cristiano non ha nulla da spartire con coloro che non conoscono Cristo, perché è proprio Cristo che unisce i due e ne fa una sola carne, in questo caso possiamo affermare che la solidità del matrimonio nasce da una comune fede, ovvero, Amare, Adorare e sottomettersi a Dio attraverso la stessa fede. Nel libro dell’Ecclesiaste al cap. 4:9,12 così è scritto: “Due valgono più di uno solo, perché sono ben ricompensati della loro fatica. Infatti, se uno cade, l’altro rialza il suo compagno; ma guai a chi è solo e cade senz’avere un altro che lo rialzi! Se uno tenta di sopraffare chi è solo, due gli terranno testa; una corda a tre capi non si rompe così presto.” Molti matrimoni falliscono, perché per entrambi c’è stata solo attrazione fisica, o anche inganno, nascondere i sentimenti, il carattere, insomma nascondere la vera identità interiore per dare sfogo al desiderio della carne, questo non è amore, piuttosto reciproca sopportazione, con la speranza che nasca il vero amore. Concludo questo aspetto del matrimonio soffermandomi in particolare nel reciproco amore e rispetto fra marito e moglie. La moglie non è un essere inferiore, né un oggetto da usa e getto, il marito non deve prevaricare, ossia, eccedere i limiti del lecito. La Scrittura non fa distinzione, i due formano una unità nel pieno reciproco dell’amore. Se i due formano una unità, nessuno dei due potrà dire io amo la mia metà. Se il matrimonio s’identifica come l’esempio portato dall’Ecclesiaste, una corda a tre capi non si rompe così presto. Per essere più chiaro, se fra i due c’è Gesù, state certi della solidità del matrimonio. Concludo con un verso che troviamo in Ebrei 13:4 “Sia il matrimonio tenuto in onore da tutti e il letto coniugale sia incontaminato, poiché Dio Giudicherà i fornicatori e gli idolatri.” Shalom e Benedizioni.

Pubblicato il 31/05/2014
Genere: Attualità
Locale Monserrato

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