Chiesa Cristiana Evangelica Pentecostale di Monserrato (CA)
Attualità

UNA PAROLA UN COMMENTO: “SIAMO TUTTI ASSASSINI”

Autore: Past. Fiorenzo Pintus

UNA PAROLA UN COMMENTO: “SIAMO TUTTI ASSASSINI”

“Siamo Tutti Assassini”. E’ il titolo di un film del 1952 i cui attori protagonisti furono: Amedeo Nazzari e Yvone Sanson. La tragedia in mare di tanti immigranti che hanno perso la vita nelle acque del Mediterraneo nelle vicinanze dell’isola Lampedusa, in particolare quella del 3 ottobre 2013 dove centinaia di persone sono morte per annegamento, non sapendo nuotare senza ricevere aiuto da nessuno, rievoca la trama del film: “Un soldato, ottuso e ignorante, sopravissuto alla seconda guerra mondiale, continuava a uccidere una volta finita la guerra. Quando provoca la morte di una guardia, viene condannato alla ghigliottina. Il suo difensore fece emergere durante il processo le responsabilità sociali dei suoi comportamenti devianti.” Da ragazzino, ripetevo continuamente la frase che l’avvocato nella arringa difensiva ribadiva alla corte giudicante: “Siamo tutti assassini”, ossia responsabili.

L’immane tragedia ha colpito così tanti innocenti, colpevoli solo della loro indigenza. Questa società opulenta, è insensibile e globalizzata e disinteressata ai bisogni altrui, con la maschera dell’indifferenza e della cristianità. Quante volte abbiamo sentito dire: l’italia, la culla del cristianesimo, o la vecchia Europa cristiana. Il Papa Bergoglio ha detto “vergogna”. Non c’è dubbio che tutti ci dobbiamo vergognare, iniziando da quella cristianità che ha operato in ogni parte del mondo, accumulando tesori servendo il dio denaro, investendo le offerte del popolo in maggiori guadagni, ignorando le parole dette dal Nazareno: “Perché ebbi fame e mi deste da mangiare; ebbi sete e mi deste da bere; fui straniero e mi accoglieste; fui nudo e mi vestiste; fui ammalato e mi visitaste; fui in prigione e veniste a trovarmi.”(Matt.25:35,36)
Mia nonna mi ripeteva continuamente le parole che il suo predicatore pronunciava nelle sue omelie: “Non seguite quello che faccio io, ma fatte quello che io vi dico”, in una parola, non imitate me. Forse dovremmo cancellare questi versi del vangelo a tutela della nostra imbecillità. Oppure modificarli, Esempio: “Perché ebbi fame e non mi deste da mangiare; ebbi sete e non mi desti da bere etc etc. Nelle mie orecchie risuona l’arringa del difensore del soldato del film “Siamo tutti Assassini”: pardon tutti responsabili. Credo che i tre poteri dello stato:- legislativo,esecutivo, giudiziario, abbiano volutamente mostrato la loro assenza sia a livello nazionale che quello europeo, disertando il problema, affidandosi completamente al nobile lavoro del volontari, al grande amore dei Lampedusani, e alla grande collaborazione dei pescherecci, che solcano il mare notte e giorno per sbarcare il lunario. Alla protezione civile con tutte le altre forze armate presenti va il nostro plauso per la loro abnegazione, simbolicamente appendiamo al loro petto la medaglia di onorificenza. Ai familiari dei defunti rimasti nella loro nazione possiamo dire all’unisono, perdonateci, purtroppo ci definiamo cristiani e inconsapevolmente abbiamo offeso Cristo, ci definiamo liberi e siamo schiavi. Si dice che l’Italia sia in una fase di ripresa, io non credo, anzi penso che stia annaspando come quei disperati che lottavano per restare a galla. Una fila lunghissima di bare, un fotografo impegnato a fotografare quei cadaveri senza nome per un eventuale riconoscimento,un numero sulla bara corrispondente al numero della foto..Bara N.1 foto N.1. Non c’è dubbio, l’avvocato in questo caso specifico avrebbe usato sicuramente aggettivi diversi per indicare le responsabilità sociale, o forse avrebbe ripetuto la stessa frase “Siamo tutti Assassini”.

Pubblicato il 07/10/2013
Genere: Attualità
Locale Monserrato

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