Chiesa Cristiana Evangelica Pentecostale di Monserrato (CA)
Attualità

UNA PAROLA UN COMMENTO: NON PARLIAMO DI DOTTRINA

Autore: Past. Fiorenzo Pintus

UNA PAROLA UN COMMENTO: NON PARLIAMO DI DOTTRINA

Nella lettera Paolina indirizzata alla chiesa di Efeso al capitolo 4 verso 11, sono menzionati i cinque ministeri, fra essi e contemplato quello di Pastore e Dottore.

Il Pastore è chi conduce il gregge a pascolare, alla luce della Scrittura possiamo affermare che il ministero pastorale si coniuga con quello di Dottore. La persona chiamata al dottorato e atta a insegnare la dottrina. E’ sbagliato pensare che i due ministeri possano essere scissi tra loro. “Non parliamo di dottrina” è un termine molto usato nelle chiese evangeliche indipendenti, termine che non fa differenza con Ecumenismo, per me pari sono. Martin Lutero, parlò di dottrina vedendo che ne circolavano molte false nell’Europa settentrionale si diede totalmente allo studio della Bibbia con l’interesse di salvaguardare la Buona Novella, redisse le ormai arcinote novantacinque tesi indicando punto per punto ciò che veniva predicato e ciò che diceva la Santa e Benedetta Parola di Dio. La conseguenza fu la nascita della Riforma Protestante, la chiesa cattolica respinse le tesi luterane e scomunicò Lutero, non più “Unità” bensì separazione.

Oggi non mi considero protestante, perché non faccio parte del protestantesimo, ma evangelico. Il cristianesimo vissuto senza parlare di dottrina deve identificarsi con le parole del Profeta Osea: Il mio popolo perisce per mancanza di conoscenza. Possiamo indistintamente rientrare nella chiesa cattolica romana, dalle grandi alle più piccole chiesette di campagna e vivere la fede nelle dottrine che sono state contestate per secoli e che molti cristiani sono stati persino martirizzati. Per circa venti anni mi sono impegnato per l’unità delle chiese in Sardegna, con l’adesione di dieci chiese, si ripeteva continuamente: Non parliamo di dottrina…….uniti nella diversità, dieci chiese tutte diverse dottrinalmente, quindi capitava di riunirci una volta al mese o due. Si parlava di tanti argomenti che restavano sempre inconclusi, si partecipava al pranzo comune offerto dalla chiesa ospitante, i frutti di venti anni d’incontri con diverse rotture sono visibili perché alcune chiese hanno esercitato una forma di proselitismo attirando i membri della comunità ospitante verso altra realtà. Si diceva camminiamo insieme, si portava l’esempio dei fidanzati. Proviamo a immaginare una copia di fidanzati che camminano insieme, ma non parlano d’amore, di carattere, né del loro futuro, vivono un fidanzamento basato sul tradimento (leggi proselitismo). Personalmente non credo che possano convolare a nozze. Non giudico le chiese che non professano la mia stessa dottrina, dico questo basandomi soprattutto alle sette chiese menzionate nell’Apocalisse, sette chiese diverse l’una dell’altra, il Signore non si è mai allontano da loro ma le riprende incoraggiandole a ritornare al primo amore. L’apostolo Paolo e non solo lui, esortava a stare fermi nella sana dottrina e di respingere tutte quelle dottrine che non erano conformi al suo insegnamento, infatti, in I° Cor. 4:6 così è scritto: “ Ora, fratelli, ho applicato queste cose a me stesso e ad Apollo a causa di voi, perché per nostro mezzo impariate a praticare il «non oltre quel che è scritto« e non vi gonfiate di orgoglio esaltando l’uno a danno dell’altro”. In sintesi cos’è la Dottrina, non é altro che un complesso di conoscenza acquisite con lo studio sistematico, in questo caso specifico la Bibbia, unico testo a cui si rivolge il mondo evangelico, etimologicamente deriva dalla radice docère, che vuol dire insegnare. Spesso nell’ambito del cristianesimo di massa è disattesa la dottrina, questo per certi versi fa comodo a coloro che sono impegnati a tenere il popolo all’oscuro della Verità. Gesù nella preghiera sacerdotale dice: “Santificali nella verità: la tua parola è verità.” Come ben sappiamo santificare significa «mettere da parte per un uso speciale» il credente deve essere separato dal peccato del mondo, il mezzo con cui viene la santificazione è la verità contenuta nella Parola che si realizza per mezzo della dottrina predicata mettendola in pratica. Qualcuno potrebbe menzionare il verso 21 della preghiera sacerdotale che così recita: “che siano tutti uno; e come tu, o Padre, sei in me e io sono in te, anch’essi siano in noi affinché il mondo creda che tu mi hai mandato.” Questo versetto è uno dei versetti favoriti dei promotori dell’attuale movimento ecumenico. Gesù non pregò perché vi fosse un'unica chiesa mondiale ed ecumenica. Egli, piuttosto, pregò per un’unità di amore, di obbedienza a Dio e della proclamazione della Verità. E’ risaputo che tutti i credenti appartengono a un unico corpo in Cristo. Dopo aver presentato un sermone ispirato da Dio all’Apostolo Pietro gli posero la domanda: “che dobbiamo fare per essere salvati” immediata fu la risposta “Credi nel Signore Gesù e sarai salvato”. Un caro e fraterno saluto a tutti i visitatori del sito. Shalom.

Pubblicato il 13/04/2014
Genere: Attualità
Locale Monserrato

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