Chiesa Cristiana Evangelica Pentecostale di Monserrato (CA)
Meditazione

LA SALVEZZA

Autore: Past. Fiorenzo Pintus

LA SALVEZZA

“In nessun altro è la salvezza; perché non vi è sotto il cielo nessun altro nome che sia stato dato agli uomini, per mezzo del quale noi dobbiamo essere salvati” (At,4:12)

Sin dall’inizio della mia conversione, questo verso mi ha sempre affascinato. Fascino dovuto all’errata convinzione che la salvezza si potesse realizzare per mezzo di altri mediatori senza scomodare Gesù. Il verso ha sempre avuto un ruolo importante nel mio cammino di fede suscitando in me la domanda: “Sono proprio salvato ?” Forse anche tu che leggi potresti chiedere la stessa cosa: “Sono salvato?” La Bibbia riferisce che chi ha offerto il cuore, ossia la vita, al Signor Gesù non può che rallegrarsi. Infatti, chi accetta volontariamente Gesù nella propria vita e gli chiede di rimettergli i peccati riceverà da Lui la salvezza. Cfr. Apoc.3:20 “Ecco, io sto alla porta e busso: se qualcuno ascolta la mia voce e apre la porta, io entrerò da lui e cenerò con lui ed egli con me.” Da questo verso si deduce che Cristo non s’impone con la forza per entrare in una chiesa intiepidita, tanto meno nel cuore dell’uomo, Egli bussa per entrare e vuole rimanere nella chiesa e nel cuore dell’uomo. Egli dice: “Cenerò con lui ed egli con me”. Gesù sottolinea la completa comunione fra Lui e il credente, non possiamo non pensare alla Santa Cena. Ricevere Cristo, significa essere persuasi che Egli è la verità, chiunque l’accetta diventa figliolo di Dio per adozione, di conseguenza ha diritto all’eredità. La domanda che ci siamo posti è: “Sono proprio salvato?” La Scrittura afferma che chi crede nel Figliolo ha vita eterna (Giov.3:16). Chiedere a una persona se crede, sembra quasi una banalità, questo nasce per l’errato convincimento che si ha della parola “Credere”. Il dizionario traduce così: “Credere sulla parola, senza bisogno di prove o di giuramenti”. Ci fu un discepolo che non era tanto convinto della resurrezione di Cristo, quando gli altri discepoli glielo raccontarono, egli disse: “Se non vedo i segni dei chiodi nelle sue mani e nei suoi piedi”. Gesù non vuole questo tipo di cristiani, cioè non vuole che nel cuore dell’uomo ci sia incredulità. L’Evangelista Giovanni riferisce: “Chi crede nel Figliolo ha vita eterna”, cioè è salvato, credere fermamente in Lui significa salvezza assicurata. Quanto sto sostenendo trova riscontro con altri passi della Scrittura per esempio in Efes.1:7 così si legge: “In Lui abbiamo la redenzione mediante il suo sangue, il perdono dei peccati secondo le ricchezze della sua grazia” In questo versetto l’apostolo Paolo ci ricorda il modo con cui Dio ha potuto farci partecipi della Sua Grazia, infatti è per grazia che siamo salvati e non certamente per meriti. E’ più che chiaro, le ricchezze della Sua grazia, rispondono a tutti i nostri bisogni come peccatori, quindi la salvezza è una Grazia che Dio ci ha fatto mediante il sangue prezioso di Gesù e abbiamo ottenuto il perdono o rimessione dei peccati. Ricordo ai lettori, che non si può essere salvati, senza fare niente, c’è qualcosa da fare anche da parte dell’uomo, l’evangelista Giovanni è molto chiaro:” Se confessiamo i nostri peccati”. Quando si va da Gesù e si confessa ogni cosa, Egli è fedele e giusto da rimetterci i peccati. Quindi chi ha ricevuto, o se vogliamo, chi ha aperto la porta del proprio cuore al Signore, significa che ha il Figliolo.

Gesù disse: “Io sono la via la verità e la vita”. Per concludere, la Bibbia insegna che la Salvezza è un dono gratuito, che Dio da a tutti coloro che riconoscono nel Suo Figlio il Salvatore. Mi rivolgo a te caro amico, hai acetato Gesù nel tuo cuore? Ricordati: «In nessun altro è la salvezza; perché non vi è sotto il cielo nessun altro nome che sia stato dato agli uomini, per mezzo del quale noi dobbiamo essere salvati». La Bibbia insegna altresì che la salvezza una volta conquistata deve essere mantenuta con perseveranza, cioè devi vivere continuamente in comunione con Dio e in pace con gli uomini. Non si può essere in comunione, se nel nostro cuore non c’è pace, se nel nostro cuore ci sono ferite che ancora non sono del tutto guarite, la parabola del Samaritano è un esempio per essere curati. Gesù in Spirito e Verità curerà la ferita, nel contempo infonderà pace. Se tu credi che io possa aiutarti nella preghiera, contatami a questo indirizzo pastore@ccemp.it. Il Signore ti benedica abbondantemente. Tuo in Cristo.
Pubblicato il 14/11/2013
Genere: Meditazione
Locale Monserrato

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