Chiesa Cristiana Evangelica Pentecostale di Monserrato (CA)
Meditazione

UNA PAROLA UN COMMENTO: “INVOCAMI”

Autore: Past. Fiorenzo Pintus

UNA PAROLA UN COMMENTO: “INVOCAMI”

“INVOCAMI”- Il significato di questa parola secondo il dizionario è: “Rivolgersi a qualcuno con tono di preghiera e con favore di affetto e fede per ottenere assistenza, aiuto, conforto.”
La Scrittura riporta un invito da parte del profeta Gioele che dice:

Chiunque invocherà il nome dell’Eterno sarà salvato” (Gioele 2:32)
E’ chiaro che il verso ci parla della salvezza eterna, ma è sottointeso che l’invocazione a Dio può essere rivolta anche per altre cose. Per esempio Matteo (14:29,30) riferisce che Pietro chiese ed ottenne di seguire Gesù camminando nelle acque. Quando però scostò il suo sguardo da Gesù, stava affondando, questo non significa spostare lo sguardo con gli occhi fisici, piuttosto dare spazio al dubbio. I versi riferiscono che Pietro invocò: “Signore Salvami”. Dev’essere posto l’accento che l’invocazione non può essere fatta solo con le labbra, ma soprattutto con il cuore, quindi desiderare, bramare ardentemente. E’ da credere che l’apostolo Pietro abbia bramato e desiderato la salvezza. Chiaramente, chi brama o desidera qualcosa è una persona reattiva, è una persona che reagisce, è non accetta il suo status: quindi malattie, condanna, esperienze negative etc.etc. Chi invoca è una persona sveglia attiva, che grida a Dio con tutto il cuore e con tutta l’anima. La persona che NON invoca Dio e non reagisce e come quelle che si lasciano morire pur sapendo di poter vivere, da parte loro non c’è nessuna reattività. Essere reattivi, gridare a Dio, invocare il Suo glorioso nome, significa riconoscere la grandezza e la Sua potenza. Invocare il Signore, è perché si crede che Lui ha tutte le possibilità di esaudire l’invocazione. La Scrittura ci presenta due tipi d’invocazione:

Cfr.I°Re 18:26 “ E quelli presero il giovenco che fu dato loro, e lo prepararono; poi invocarono il nome di Baal dalla mattina fino al mezzodì, dicendo: O Baal, rispondici! Ma non si udì né voce né risposta, e saltavano intorno all’altare che avevano fatto”

La loro invocazione è rimasta senza risposta, questo perché il loro grido non era rivolta alla persona giusta. Vediamo la seconda invocazione: Cfr i versi da 36 al 38 dello stesso capitolo che così recita:”O Eterno, Dio d’Abramo, d’Isacco e d’Israele fai che oggi si conosca che tu sei Dio in Israele, che io sono tuo servo, e che ho fatte tutte queste cose per ordine tuo. Rispondimi, o Eterno rispondimi, affinché questo popolo riconosca che tu, o Eterno, sei Dio, e che tu sei quegli che converte il cuor loro Allora cadde il fuoco dell’Eterno, e consumò l’olocausto, le legna le pietre e la polvere, e prosciugò l’acqua ch’era nel fuoco”.Elia invocò l’Eterno, riconobbe che solo Dio poteva far capire a quel popolo idolatra che nel seguire Baal avevano trasgredito il I° Comandamento. L’invocazione di Elia ottenne risposta e Dio dimostrò che era vivente e che risponde all’invocazione dei suoi figli. Vediamo cosa promette Dio: “Voi mi invocherete e io vi esaudirò”(Ger.29:12) “ Invocami e io ti risponderò” (Ger.33:3). Come volesse dire:se ti serve qualcosa chiedilo e io te la darò. Spesso non si chiede nella maniera corretta, si chiede male, e di quello che si chiede non si ha la certezza che Egli c’è lo darà e che c’è lo vuol dare, quindi subentra il dubbio. Geremia dice: “Invocami e io ti risponderò”. Questo verso trova riscontro con le parole dell’apostolo Paolo ai Romani che così recita: “ Il Signore è ricco verso tutti quelli che lo invocano” (Rom.10:12). Che cosa vuol dire? Vuol dire chi è pronto ad accettare il piano di Dio per la salvezza, ha la dichiarazione che non sarà deluso, perché Dio risponde senza distinzione a tutti quelli che lo invocano. Il verso 13 di Romani 10 richiama Gioele 2:32 che dice: “Chiunque avrà invocato il nome del Signore, sarà salvato”. Concludendo. I pochi versi che sono stati menzionati, confermano che invocare il nome del Signore senza dubitare è l’attitudine giusta che si deve assumere. Se questo è il tuo desiderio caro lettore, invoca il Signore con grande bramosia, non lasciarti prendere dalle sollecitudini……. “Se tarda aspettala” (Hab 2:3) Non sarai deluso. Il mio indirizzo è il seguente pastore@ccepm.it. Shalom.

Pubblicato il 17/10/2013
Genere: Meditazione
Locale Monserrato

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