Chiesa Cristiana Evangelica Pentecostale di Monserrato (CA)
Meditazione

UNA PAROLA UN COMMENTO: “L’AMORE DELLA MAMMA”

Autore: Past. Fiorenzo Pintus

UNA PAROLA UN COMMENTO: “L’AMORE DELLA MAMMA”

L’Apostolo Paolo nella I^ Epistola ai Corinzi cap. 13 presenta l’eccellenza dell’amore. Non è mio intendimento parlarvi dell’amore quale frutto dello Spirito, che comunque non dobbiamo dimenticarci, ma dell’amore delle mamme. Oggi facciamolo per dare ulteriore gloria a Dio, ma anche per riconoscere soprattutto alle mamme questa grande virtù che per certo è stata concessa da Dio.

Cfr. Gen.21:16 “E andò a sedersi di fronte, a distanza di un tiro d’arco, perché diceva: «Che io non veda morire il bambino ». E seduta così di fronte, alzò la voce e pianse.”

Questo verso ci parla di Agar, una madre con un cuore rotto per il proprio destino in particolare la sorte del proprio bambino. In quel deserto madre e figlio si trovavano in grande afflizione, le loro risorse erano terminate. Chi aveva cibo in abbondanza nella casa di Abraamo, dove il bambino cresceva forte e robusto, adesso era debole e assetato, allo stremo delle forze. Agar, in lacrime e avvilita, in quest’afflizione Dio interviene misericordiosamente in loro aiuto.

Cfr.Gen.21:17 “ Dio udì la voce del ragazzo e l’angelo di Dio chiamò Agar dal cielo e le disse: «Che hai, Agar? Non temere, perché Dio ha udito la voce del ragazzo là dov’è »”

Non leggiamo che Ismaele abbia detto qualcosa, ma avvalendoci della libera interpretazione immaginiamo i suoi sospiri, i suoi lamenti di dolore e la sua angoscia. L’angelo rassicura Agar che Dio ha preso nota della sua afflizione. Io credo che anche quando ci troviamo nella solitudine del “deserto”, c’è sempre una porta aperta fra noi ed il cielo. Possiamo intravedere la prontezza di Dio nell’intervenire in nostro aiuto, quando siamo in difficoltà, non deve farci adagiare, ma infonderci speranza per impegnarci a saper confidare in Chi tutto può. Vediamo adesso una madre protettiva:

Cfr: Esodo 2:3 “Quando non poté più tenerlo nascosto, prese un canestro fatto di giunchi, lo spalmò di bitume e di pece, vi pose dentro il bambino, e lo mise nel canneto sulla riva del fiume,”

Sembra sia stato proprio al momento della nascita di Mosè che venisse emanata la crudele legge che ordinava l’uccisione di tutti i figli maschi degli ebrei. Probabilmente la madre di Mosè era piena d’ansia mentre attendeva la sua nascita, di sicuro era pronta a dire: “beate le sterili, e i grembi che non hanno partorito e le mammelle che non hanno allattato (Luc.23:29). Per tre mesi lo nascosero in qualche camera segreta della loro casa, molto probabilmente rischiando la propria vita, nel caso fosse stato scoperto. Come fu esposto al termine dei tre mesi, probabilmente i persecutori cercavano i bambini tenuti nascosti, quando essi non poterono nasconderlo più a lungo (forse la fede stava cominciando a venir meno), lo misero in un canestro di giunchi sulla riva del fiume. Credo, e ne sono più che convinto, che fu Dio a mettere nei loro cuori di agire in quel modo per adempiere i suoi propositi affinché Mosè fosse portato fra le braccia della figlia del Faraone. Vediamo adesso una nonna che si prende cura del nipotino. Cfr. Ruth 4:16 “ E Naomi prese il bambino, se lo strinse al seno e gli fece da nutrice.”

Questo verso, non trova riscontro con la situazione odierna, spesso i bambini sono scaricati come pacchi alle istituzioni, o lasciati alla mercé dei mezzi tecnologici custoditi nelle mura domestiche. Bambini che crescono senza il calore dei genitori, ivi compreso dei nonni. Il caso di Obed, ci mostra come Boaz e Rut affidarono il bambino alla nonna Naomi, il verso dice che se lo strinse al petto in segno del suo affetto. Spesso le nonne sono le più affettuose. Per Naomi fu un grande onore che potesse ricevere. Quando Naomi fece rientro a Betlemme tutta la città fu commossa, la gente diceva e proprio Naomi, essa disse non chiamatemi Naomi, ma Mara, lei sosteneva che l’Onnipotente l’aveva riempita di amarezza. Naomi era vuota, con l’affidamento del nipotino divenne traboccante di benedizione. La Bibbia ci presenta molti esempi di mamme ripiene d’amore, esternandolo ai propri figli e nipoti.

In questi brevi casi che abbiamo menzionato, notiamo delle piccole grandi donne ripiene di Amore, quindi una grande lezione per tutti di cui noi possiamo fare tesoro, ricordiamoci le parole dell’apostolo Paolo….. possiamo parlare in lingue, possiamo profetizzare ecc. ecc. ma se non c’è l’Amore non serve a nulla, l’Amore è fondamentale ed è la caratteristica di ogni cristiano. Il cristiano senza Amore è una persona senza Dio che ha usurpato questo nome che appartiene solo a chi segue Cristo.

Pubblicato il 05/10/2013
Genere: Meditazione
Locale Monserrato

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