Chiesa Cristiana Evangelica Pentecostale di Monserrato (CA)
Meditazione

UNA PAROLA UN COMMENTO: Gesù non fu accettato

Autore: Past. Fiorenzo Pintus

UNA PAROLA UN COMMENTO:  Gesù non fu accettato
Prenderemo questo verso come guida al nostro commento.
Per chi ha poca dimestichezza con la Parola di Dio, potrebbe fraintendere che i genitori, Giuseppe e Maria, non avessero gradito il loro primo figlio, e quindi cadere nell'errata interpretazione di un rigetto.
Non è proprio così: Quando leggiamo" Casa sua" e i " suoi" indicano due cose diverse. Cioè la terra e il popolo d'Israele erano la casa e la famiglia di Dio.
Il popolo di Israele per molti secoli erano stati educati dai profeti ad aspettare la Sua venuta, ma la maggioranza di essi, i religiosi e anche i politici, anziché riceverlo a braccia aperte e con tanta allegria, come era da aspettarsi, lo rinnegarono e lo crocifissero.
"Ricevere in casa sua", esprime perfettamente la natura dell'accoglienza che il Messia aveva il diritto di ricevere.
La nazione intera avrebbe dovuto riconoscerlo ufficialmente quale Messia e adorarlo quale Dio. Diciamo che la terra di Canaan apparteneva in modo speciale a Dio, e in quella terra doveva abitare il Suo popolo, in quella terra doveva adempiersi la promessa. " Poiché il Signore ha scelto Sion, l'ha desiderata per sua dimora"(Sal.132:13)
Dunque il Redentore venne alla propria casa, alla propria eredità, al paese dove il culto del vero Dio era stato da tanto tempo stabilito, ma il Messia non fu ricevuto: "Non ebbe un luogo dove posare il capo" (Matt.8:20) Il profeta Zaccaria predice che gli Israeliti volgeranno un giorno lo sguardo verso Colui che hanno trafitto e verseranno amare lacrime di pentimento. Il pensiero va allargato, non soltanto Israele farà cordoglio, ma anche tutte le tribù della terra, le quali saranno state invitate ad accogliere Cristo come Salvatore. Il Cristiano sa che il Signore tornerà, non sa esattamente quando, questo non deve essere motivo per rilassarsi, anzi deve essere motivo per tenersi pronto. Il credente deve essere convinto che Gesù può ritornare da un momento all'altro, se il cristiano ama il suo Signore e la Sua chiesa, cioè il Suo corpo, prega perché torni presto, così facendo affretta il suo ritorno. D'altronde, i credenti possono farlo avvalendosi dell'insegnamento di Cristo, quando preghiamo diciamo: "venga il tuo regno" e nella tribolazione della vita quotidiana diciamo.." fino a quando".
Domanda: Perché gli Ebrei non l'hanno ricevuto? Loro aspettavano un leader che li liberasse dall'oppressione e dai dominatori, nonostante ciò non intesero le profezie, cioè la discendenza come pure il luogo in cui sarebbe nato, il tempo della sua apparizione, loro aspettavano un liberatore politico, che li liberasse dai loro nemici ed oppressori, si aspettavano in mano l'imperio, la gloria e la ricchezza del mondo. Abbiamo iniziato con Giov.1:11 "E' venuto in casa sua, e i suoi non l'hanno ricevuto"
Concludiamo con il verso 12.....ma a tutti quelli che l'hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventare figliuoli di Dio" A te caro lettore che pazientemente hai letto questo breve commento, permettimi di porti la domanda: L'hai ricevuto Gesù nel tuo cuore? oppure non l'hai accettato, se hai dato il tuo cuore a Lui, tu sei divenuto per adozione figliolo di Dio, pertanto hai diritto alla Sua eredità ossia alla vita eterna.
Pubblicato il 06/08/2013
Genere: Meditazione
Locale Monserrato

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