Chiesa Cristiana Evangelica Pentecostale di Monserrato (CA)
Studio biblico

L’IDOLATRIA

Autore: Past. Fiorenzo Pintus

L’IDOLATRIA

Cfr.I°Cor.4:6 “Ora, fratelli, ho applicato queste cose a me stesso e ad Apollo a causa di voi, perché per nostro mezzo impariate a praticare il «non oltre quel che è scritto» e non vi gonfiate di orgoglio esaltando l’uno a danno dell’altro.”

Il dizionario della lingua italiana definisce L’IDOLATRIA in questi termini: “Adorazione tributata a oggetti o immagini cui si attribuiscono caratteri o poteri divini”. Mentre il Dizionario Biblico, traduce in questi termini: “Tutto ciò a che si rende il culto dovuto solo a Dio, è un idolo.” Il credente deve attenersi scrupolosamente di non andare “oltre quello che è scritto”. L’idolatria, la superstizione, la stregoneria si trova ovunque. Quando gli uomini non cercano più il loro rifugio presso il Dio vivente, allora si rivolgono a elementi scelti da loro stessi. Questi uomini, pongono la fiducia in altri invece che nel Creatore e nel Suo Verbo Eterno, mettono la loro fiducia nella sapienza umana. La domanda nasce spontanea: cosa insegna la Sacra Scrittura al riguardo?

Cfr.Ger. 17:5 “Così parla il Signore:«Maledetto l’uomo che confida nell’uomo e fa della carne il suo braccio, e il cuore si allontana dal Signore!»

Questo verso dichiara testualmente che la fiducia, che si pone nell’uomo e nella creatura, allontana l’uomo da Dio e lo conduce all’idolatria: “Maledetto l’uomo che confida nell’uomo”. La fede nella menzogna condusse Caino all’invidia e lo portò all’odio contro suo fratello Abele, perché Caino aveva messo fede nelle proprie opere meritorie. Noi sappiamo e predichiamo che Dio non guarda favorevolmente al sacrificio delle proprie opere, queste agli occhi di Dio sono malvagie. La stessa credenza alla menzogna delle capacità proprie produsse nell’umanità l’allontanamento dalla presenza di Dio, ricercando l’aiuto in loro stessi.

Credo di poter dire che chi è chiamato al ministerio e non solo, deve prestare molta attenzione di non andare oltre quello che è scritto. Il profeta Osea al cap. 4:12 dice: “il mio popolo consulta il su idolo di legno, il suo bastone gli dà delle istruzioni, poiché lo spirito della prostituzione lo svia, egli si prostituisce, sottraendosi al su Dio”. Mentre il profeta Geremia al cap. 3:9 dice: “Col rumore delle sue prostituzioni Israele ha contaminato il paese, e ha commesso adulterio con la pietra e con il legno”.

Il Signore ci mette in guardia contro i rischi del porre la propria fiducia in altri invece che in Lui, di ricercare aiuto e consiglio in altre potenze che non siano Sue. Questo perché costituiscono un’infedeltà a Lui che è lo SPOSO e il vero aiuto. Sappi caro amico o fratello in fede, che tradire il nostro vero Sposo è un atto di prostituzione dello spirito, dell’anima e del corpo, che si unisce così al “principe di questo mondo”. Il Signore considera come “abominazione” (un orrore) gli atti dell’idolatria di superstizione e di stregoneria, l’uomo che pratica queste cose e come se fosse tutt’uno con satana (Cfr.Deut.18:11,12). Quindi ogni peccato “d’abominio” e “d’idolatria” equivale alla peggiore ostilità verso Dio. Questi peccati, non solo sono di origine pagana, ma specialmente demoniaca, essi servono ad allontanare maggiormente da Dio il Suo popolo. Poiché i peccati “d’abominio” sono infrazioni specifiche al primo comandamento e con questo un’offesa alla persona e alla santità di Dio e, in un certo senso, una provocazione alla Maestà Divina per la comunione con altri dei. La Scrittura ci presenta Saul che andò contro la morte a causa dell’infedeltà che egli aveva commesso contro l’Eterno, ed anche perché aveva interrogato e consultato quelli che evocano gli spiriti, mentre non avevano consultato l’Eterno. E l’Eterno lo fece morire. Cfr. I°Cr.10:13,14 “Nessuna tentazione vi ha colti, che non sia stata umana; però Dio è fedele e non permetterà che siate tentati oltre le vostre forze; ma con la tentazione vi darà anche la via d’uscirne, affinché la possiate sopportare”14 Perciò, miei cari, fuggite l’idolatria.” La Scrittura riferisce che i castighi sono inflitti tanto agli indovini e astrologi, quanto a quelli che li consultano, ponendosi così sotto la potenza demoniaca che si trovano in quei tali. Stime ufficiali affermano che in Italia operano oltre 700.000 maghi, cartomanti e stregoni vari. Sono circa 11.000.000 i clienti abituali. Quale deve essere la risposta di credenti sinceri? Noi abbiamo trovato la forza di respingere ogni forma d’idolatria, esercitando la fede in Cristo Gesù, l’Unico Signore, l’Unico Salvatore, il Vero Amico, il Vero Consigliere, che dà la forza a tutti indistintamente di respingere il peccato d’idolatria. Questa è la ragione che mi spinge a proporre ai visitatori del sito di accettare Gesù come personale Salvatore. Il Signore vi Benedica!
Pubblicato il 01/09/2013
Genere: Studio biblico
Locale Monserrato

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