Chiesa Cristiana Evangelica Pentecostale di Monserrato (CA)
Studio biblico

UNA PAROLA UN COMMENTO: LA NATURA DELLA DOTTRINA CRISTIANA

Autore: Past. Fiorenzo Pintus

UNA PAROLA UN COMMENTO: LA NATURA DELLA DOTTRINA CRISTIANA

Com’è stato pubblicato recentemente, non tutti sono favorevoli a parlare di dottrina, non si deve avere paura di parlarne, la parola “dottrina” significa letteralmente insegnamento o istruzione, può essere definita le verità fondamentali della Bibbia in forma sistematica. L’apostolo Paolo afferma che ogni Scrittura è ispirata da Dio e utile a insegnare, a riprendere, a correggere a educare alla giustizia. (2°Tim.3:16) Il verso è fondamentale per la dottrina dell’ispirazione della Scrittura. Il credente che si rispecchia nella Verità e la mette in pratica dimostra la propria appartenenza a Cristo. Comunemente viene chiamata “Teologia”, Theo-Logia, Theo=Dio, Logia=Logos=la Parola o Verbo. La dottrina può essere definita la scienza che tratta della conoscenza di Dio e delle Sue relazioni con l’uomo. La domanda nasce spontanea, che relazione c’è tra teologia e religione? Il termine religione proviene dal latino “Religio” che ha il significato di unire, legare, essa rappresenta quelle attività che legano l’uomo a Dio. Il mondo dell’odierna cristianità respinge il termine di religione, perché nella grande confusione esistente spesso succede che la religione non lega l’uomo a Dio bensì alle regole umane, pertanto la religione è “Pratica” mentre la “Teologia” è conoscenza. La religione e la teologia dovrebbero andare insieme, ma in pratica a volte sono separate, cosicché si può essere teologi senza credere, si può essere religiosi senza avere fede. Mi spiego meglio, la salvezza non si ottiene perché appartieni a una religione. Gesù in diverse occasioni disse la tua fede ti ha salvato, all’apostolo Pietro gli chiesero: cosa dobbiamo fare per essere salvati? La risposta non tardò ad arrivare, egli disse: “Credi nel Signor Gesù e sarai salvato”.
Chiaramente credere non significa credere nell’esistenza di Dio, sotto questo aspetto la Scrittura afferma che anche Satana crede e trema. Avere totalmente fiducia in Dio, essere dipendenti da Lui è la caratteristica del vero cristiano. Chiaramente la fede intellettuale non è sufficiente per la salvezza, l’individuo può dare il suo consenso intellettuale all’Evangelo, senza consacrare la propria vita. Fede in senso scritturale, significa credere confidare. La fede è l’assenso della mente e il consenso della volontà. Caro amico che leggi questo breve scritto, hai mai provato a fare un test per vedere se tu sei “Religioso legato alle regole imposte della tua chiesa, o se sei un Teologo, o se sei solo un uomo di Fede”. L’autore dell’Epistola agli Ebrei al cap. 11 vero 1 attesta che la fede è certezza di cose che si sperano, dimostrazione di realtà che non si vedono.” Mentre al verso 6 dice: “ Or senza fede è impossibile piacergli.” Personalmente ho provato a essere religioso, la fede in Cristo, mi ha spinto a liberarmi del peso della religiosità, mi sono applicato allo studio della Parola, sono stato travolto dall’orgoglio, ho piegato le mie ginocchia, ho chiesto al Signore cosa devo fare, mi ha risposto: “Abbi fede”.
L’apostolo Paolo nella sua seconda lettera a Timoteo dice: “ Sforzati di presentarti davanti a Dio come uomo fidato, un operaio che non abbia di vergognarsi, che dispensi rettamente la parola di verità”. Uomo fidato, o approvato, significa che devono essere persone fidate, cioè che Dio (nostro datore di lavoro) si possa fidare di noi suoi operai. La conoscenza della Scrittura o se volete la scienza, non implica per forza ubbidienza, metterla in pratica ti porta alla conoscenza di Dio. Non si può mettere in pratica se manca la fede, in questo caso, Dio dice: siete beati se le fate. Shalom e abbondanti Benedizioni, vostro in Cristo.

Pubblicato il 02/06/2014
Genere: Studio biblico
Locale Monserrato

Riunioni

Domenica, Martedì e Venerdì
Ore 18:00

sito
In classifica

Immagini by Sere

Immagini by Stefano

CCEPM Podcast